<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>danzi.tn &#187; Nessuna</title>
	<atom:link href="http://www.danzi.tn.it/category/nessuna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.danzi.tn.it</link>
	<description>consulenza per la gestione delle informazioni on-line</description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 Jan 2016 08:51:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.2</generator>
	<item>
		<title>Gestire, monitorare e misurare</title>
		<link>http://www.danzi.tn.it/2016/01/12/gestire-monitorare-e-misurare/</link>
		<comments>http://www.danzi.tn.it/2016/01/12/gestire-monitorare-e-misurare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 07:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andy]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Nessuna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.danzi.tn.it/?p=829</guid>
		<description><![CDATA[CRM non è un prodotto software, non è un progetto che si sviluppa all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione ma bensì un processo continuo e come tale deve essere gestito, monitorato e misurato. In particolare dal punto di vista delle risorse umane (rete di vendita, tecnici commerciali, responsabili marketing, etc) è importante misurare: l&#8217;impegno profuso il tempo dedicato al cliente la redditività [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="CRM" href="http://www.danzi.tn.it/crm-vte/">CRM </a>non è un prodotto software, non è un <a title="GESTIONE PROGETTI" href="http://www.danzi.tn.it/gestione-progetti/">progetto </a>che si sviluppa all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione ma bensì un <strong>processo</strong> continuo e come tale deve essere <strong>gestito, </strong><strong>monitorato e </strong><strong>misurato</strong>. In particolare dal punto di vista delle risorse umane (rete di vendita, tecnici commerciali, responsabili marketing, etc) è importante misurare:</p>
<ul>
<li>l&#8217;impegno profuso</li>
<li>il tempo dedicato al cliente</li>
<li>la redditività ottenuta</li>
<li>e la qualità del servizio offerto.</li>
</ul>
<p>Questi quattro punti hanno l&#8217;obiettivo di instaurare con i clienti relazioni di valore&#8230;.misurabili. Tre mirano a migliorare la <strong>Retention Rate</strong>, per la comprensione della quale vi invito a leggere<a href="http://blog.crmvillage.it/index.php/2015/12/11/chi-sono-i-nostri-clienti-e-qual-e-il-loro-valore/" target="_blank"> questo post </a>dei nostri amici di <a href="http://www.crmvillage.it" target="_blank">CRM Village</a>, mentre la redditività fa da &#8220;peso&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2016/01/bar-drinks1.jpg" rel="lightbox[829]"><img class="aligncenter size-full wp-image-886" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2016/01/bar-drinks1.jpg" alt="bar-drinks" width="720" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi punti definiscono alcune tra le dimensioni di analisi più importanti dei rapporti che le aziende tengono con i loro Clienti, vediamo il dettaglio di due in particolare.</p>
<p>L&#8217;<strong>impegno profuso </strong>è il costo principale sostenuto dalle aziende, sono le ore degli agenti, dei tecnici e degli impiegati necessarie, anzi indispensabili, per tenere vivo il contatto con il cliente. Non c&#8217;è azienda di successo che non investa in questa voce, non c&#8217;è azienda di successo che non monitori con attenzione questa voce! <strong>Il CRM (come processo) deve essere organizzato per valutare l&#8217;impegno profuso dalle persone.</strong></p>
<p>Il <strong>tempo dedicato al cliente</strong> è quella fetta di risorse umane che viene assorbita da un&#8217;organizzazione per <span style="text-decoration: underline;">stare in prima linea con il cliente</span>.  <strong>Con il cliente non contro il cliente</strong>. Un processo di Customer Relationship Management non può prescindere dal fatto che nella trincea della competitività l&#8217;aziende deve essere a fianco del cliente, non dalla parte opposta! E sapere quando e come l&#8217;azienda ha coperto il cliente che era sotto assedio è fondamentale per capire e misurare i vantaggi reali che l&#8217;azienda offre.</p>
<p><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2016/01/a-cup-of-coffee-399480_960_720.jpg" rel="lightbox[829]"><img class="alignleft wp-image-879 size-medium" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2016/01/a-cup-of-coffee-399480_960_720-199x300.jpg" alt="a-cup-of-coffee-399480_960_720" width="199" height="300" /></a></p>
<p>Riprendendo l&#8217;esempio di <a href="http://www.crmvillage.it" target="_blank">CRM Village</a> del caffè al bar&#8230;<strong>l&#8217;impegno profuso</strong> è semplice, e si misura con le ore segnate da ogni barista a fine settimana, il <strong>tempo dedicato al cliente</strong> è difficile da misurare e richiede quella particolare abilità del bravo barista di intrattenere il cliente senza perdere troppo tempo. Un fattore di successo del titolare di un bar (l&#8217;azienda) spesso è proprio la capacità di gestire, monitorare e semmai reindirizzare il proprio personale verso un equilibrio tra tempo dedicato al cliente e numero di caffè venduti.</p>
<p>Per capire come sviluppare un processo CRM di successo, al di là che bisognerebbe aver lavorato qualche stagione in un bar, è importante aver chiaro il rapporto tra  tempo dedicato al cliente e impegno totale profuso. Se il denominatore generalmente è noto non sempre si può dire per il numeratore. Per questo varrebbe la pena organizzare i processi aziendali pensando a quali indicatori prendere per misurare il tempo dedicato al cliente: n° di email inviate, ore di telefonate per il supporto tecnico, n° di interventi di assistenza tecnica, n° di corsi di aggiornamento offerti etc etc. Ogni azienda ha le sue specificità, non è possibile definire indicatori generali e buoni per tutti, l&#8217;importante è fare una scelta quanto più razionale possibile, affidandosi a misure anche solo qualitative ma oggettive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.danzi.tn.it/2016/01/12/gestire-monitorare-e-misurare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arduino Yun &#8211; Sviluppo Avanzato</title>
		<link>http://www.danzi.tn.it/2014/08/14/arduino-yun-sviluppo-avanzato/</link>
		<comments>http://www.danzi.tn.it/2014/08/14/arduino-yun-sviluppo-avanzato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2014 22:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andy]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Nessuna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.danzi.tn.it/?p=767</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro primo approccio con lo sviluppo su piattaforma Arduino non è stato proprio di quelli più semplici. L&#8217;obiettivo era sviluppare un sistema in grado di registrare su una serie di nodi distribuiti le principali misure relative agli spostamenti (accelerazioni e rotazioni) di un corpo complesso. Come ulteriori requisiti è stato richiesto l&#8217;assenza di cablaggi, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro primo approccio con lo sviluppo su piattaforma Arduino non è stato proprio di quelli più semplici. L&#8217;obiettivo era sviluppare un sistema in grado di registrare su una serie di nodi distribuiti le principali misure relative agli spostamenti (accelerazioni e rotazioni) di un corpo complesso. Come ulteriori requisiti è stato richiesto l&#8217;assenza di cablaggi, dimensioni dei dispositivi compatte, frequenze di acquisizione di 400 campioni al secondo e sincronizzazione dei dati. Abbiamo iniziato a valutare tutte le piattaforme open, partendo da Arduino Uno, Raspberry Pi, Beagle Bone Black, per tornare poi sull&#8217;Arduino YUN. I motivi che hanno spinto a questa scelta sono:</p>
<ol>
<li>Disponibilità di una comunità di sviluppatori Open Source molto ampia</li>
<li>Connettività WiFi integrata (no shield)</li>
<li>Slot SD Card già disponibile (anche se qui abbiamo avuto una sorpresa negativa)</li>
<li>Possibilità di avere sullo stesso dispositivo un altro processore, oltre al solito microcontrollore ATmega, sul quale potesse girare Linux e scripts python</li>
</ol>
<div style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><img src="http://arduino.cc/en/uploads/Main/ArduinoYunFront_2_450px.jpg" alt="" width="200" /><p class="wp-caption-text">Lo YUN da http://arduino.cc</p></div>
<p>Per la sensoristica ci siamo orientati su una breakout board di Adafruit che potesse misurare la variazione di 9 Gradi di libertà: 3 x accelerazione, 3 x orientamento e 3 x inclinazione.<br />
La Adafruit 9-DOF IMU Breakout integra due sensori prodotti da ST, LSM303 con accelerometro 3D e Magnetometro 3D e il giroscopio 3D L3GD20&#8230;.9 Gradi di libertà (9DoF), volendo c&#8217;era anche la versione con il barometro, per arrivare a 10 DoF.</p>
<div style="width: 210px" class="wp-caption alignright"><img src="http://www.adafruit.com/images/970x728/1714-00.jpg" alt="" width="200" /><p class="wp-caption-text">IMU a 9 Gradi di Libertà, da http://www.adafruit.com</p></div>
<p>Altri componenti necessari sono stati:</p>
<ul>
<li>Un Real Time Clock (RTC) ultra preciso</li>
<li>Batteria Litio 1400 mAh a 3,7V</li>
<li>Power Booster, per portare a 5V la tensione della batteria</li>
<li>Carica Batterie</li>
<li>&#8230;.e tanta pazienza</li>
</ul>
<p>L&#8217;ultimo punto è fondamentale per chi come noi non ha competenze specifiche in campo elettronico. Siamo principalmente degli hacker sul codice e non sull&#8217;hardware. Come tutti gli sviluppatori non apprezziamo molto mettere le mani sul &#8220;ferro&#8221;, ma di fornte ad una piattaforma aperta e libera come Arduino non ci potevamo tirare indietro ma ci siamo comunque dovuti armare di tanta pazienza.</p>
<p>Problemi affrontati e risolti:</p>
<ul>
<li>Le librerie dello YUN , in particolare Bridge e Filesystem, non permettono di scrivere sulla SD in maniera performante, per cui ci siamo dovuti inventare noi un protocollo che via seriale permettesse al codice sul ATmega di Comunicare con il codice python sul AR 9331. Questa inefficienza del Bridge ci ha un po&#8217; stupiti, e a posteriori avremmo dovuto valutare meglio le performance di IO che abbiamo dato invece per scontate. Per fortuna avevamo scelto una piattaforma con due processori, per cui l&#8217;ATmega gestisce i sensori e l&#8217;AR 9331 gestisce i dati (SD, Sincronizzazione e Comunicazione via WiFi)</li>
<li>Leggendo (con poca esperienza alle spalle) i Datasheet di un sensore sembrerebbe che si possa campionare dati a 400 Hz  senza grossi problemi! Abbiamo scoperto che la realtà è un&#8217;altra&#8230;.e su questo ci starebbe un post terra terra che spiegasse ai neofiti del &#8220;ferro&#8221; come valutare un sensore</li>
<li>La sincronizzazione in un sistema distribuito non è banale, abbiamo sviluppato un protocollo UDP nel quale il Gateway è in grado di inviare in Multicast una sorta di ping che permetta poi di confrontare tra di loro i clock degli Arduino al momento della ricezione del ping. Con questo riferimento è poi possibile aggregare ed ordinare temporalmente tutti i dati acquisiti sui vari nodi.</li>
</ul>
<p>Ancora una nota positiva su Python e Twisted: Python è senza dubbio il linguaggio di programmazione ideale per progetti agili  che richiedono interoperabilità; Twisted permette di sviluppare rapidamente in Python applicazioni di networking  molto avanzate.</p>
<p><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/arduino_yun_01.jpg" rel="lightbox[767]"><img class="alignleft size-medium wp-image-791" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/arduino_yun_01-300x200.jpg" alt="arduino_yun_01" width="260"  /></a><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/arduino_yun_02.jpg" rel="lightbox[767]"><img class="alignright wp-image-792 size-medium" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/arduino_yun_02-300x200.jpg" alt="arduino_yun_02" width="260" /></a></p>
<p>Pubblicheremo a breve alcuni dettagli del progetto, per ora la sintesi del nostro risultato è in questo diagramma:</p>
<p><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/arch.jpg" rel="lightbox[767]"><img class="alignleft wp-image-771 size-large" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/arch-791x1024.jpg" alt="arch" width="595" height="770" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.danzi.tn.it/2014/08/14/arduino-yun-sviluppo-avanzato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Applicazioni mobili, come muoversi?</title>
		<link>http://www.danzi.tn.it/2014/05/26/applicazioni-mobili-come-muoversi/</link>
		<comments>http://www.danzi.tn.it/2014/05/26/applicazioni-mobili-come-muoversi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 May 2014 13:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andy]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Canali]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Nessuna]]></category>
		<category><![CDATA[Rete di vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.danzi.tn.it/?p=697</guid>
		<description><![CDATA[Ormai tutti identificano con il termine App applicazioni informatiche dedicate ai dispositivi di tipo mobile, quali smartphone e tablet. Forse però non tutti sanno che quanto installato sul nostro smartphone può essere sviluppato secondo tre approcci tra loro differenti: App nativa: applicazione sviluppata utilizzando le &#8220;istruzioni&#8221; specifiche del dispositivo (IPhone, Android e Windows Mobile). La stessa App deve [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai tutti identificano con il termine <strong><em>App</em> </strong>applicazioni informatiche dedicate ai dispositivi di tipo mobile, quali smartphone e tablet. Forse però non tutti sanno che quanto installato sul nostro smartphone può essere sviluppato secondo tre approcci tra loro differenti:</p>
<ol>
<li><strong>App nativa</strong>: applicazione sviluppata utilizzando le <em>&#8220;istruzioni&#8221;</em> specifiche del dispositivo (IPhone, Android e Windows Mobile). La stessa App deve essere progettata e sviluppata in tre modi differenti e può essere distribuita solo attraverso lo <strong><em>store</em></strong>.</li>
<li><strong>Web App</strong>: sono applicazioni che realizzano un collegamento verso un applicativo remoto, come se si utilizzasse in sostanza una pagina web all&#8217;interno dello smartphone. Sono sviluppate generalmente utilizzando HTML5 (vedi link sotto) e Javascript. Richiedono una connessione attiva per accedere a internet, non necessitano di uno store specifico per essere distribuite ma  non accedono alle informazioni specifiche del dispositivo (fotocamera, GPS, etc)</li>
<li><strong>App Ibrida</strong>: è il mix delle due, coniuga gli aspetti positivi delle Web App (ma anche alcune negative) , con la possibilità di accedere ai contenuti forniti dallo smartphone.</li>
</ol>
<p>Chi intende far sviluppare un&#8217;App per i propri clienti, piuttosto che implementare un tool interno per la propria forza vendita, deve considerare molto attentamente queste tre opzioni. Un&#8217;App nativa richiede più tempo e forse anche più risorse economiche per essere sviluppata; bisogna considerare almeno tre sistemi operativi differenti.  Una Web App può essere &#8220;riciclata&#8221; sul canale web tradizionale e generalmente richiede investimenti inferiori rispetto ad una nativa. Le App Ibride sono la frontiera attuale ed esistono diversi framework che permettono di implementare Web App in modalità Nativa, due di queste sono PhoneGap e Apache Cordova</p>
<p><a title="HTML 5 e Applicazioni Mobili" href="http://en.wikipedia.org/wiki/HTML5_in_mobile_devices"><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/61/HTML5_logo_and_wordmark.svg/200px-HTML5_logo_and_wordmark.svg.png" alt="" width="100" height="100" /></a>    <a title="Apache Cordova" href="http://cordova.apache.org/"><img class="alignright" src="http://cordova.apache.org/images/cordova_bot.png" alt="" width="100" height="100" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.danzi.tn.it/2014/05/26/applicazioni-mobili-come-muoversi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Heartbleed , vedremo gli effetti solo tra qualche settimana</title>
		<link>http://www.danzi.tn.it/2014/04/10/heartbleed-vedremo-gli-effetti-solo-tra-qualche-settimana/</link>
		<comments>http://www.danzi.tn.it/2014/04/10/heartbleed-vedremo-gli-effetti-solo-tra-qualche-settimana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 07:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andy]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Crittografia]]></category>
		<category><![CDATA[Nessuna]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Web Security]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.danzi.tn.it/?p=649</guid>
		<description><![CDATA[Heartbleed è uno dei bug più pericolosi del web, che ha potenzialmente messo a rischio moltissimi dati dei vostri account sul web. Il bug fa riferimento all&#8217;implementazione dei protocolli TLS/DTLS di OpenSSL, ovvero quelli che stanno alla base delle pagine protette che riconosciamo dall&#8217;indirizzo https:// ma non solo. Esempi: accedendo a Facebook, la pagina dell&#8217;home [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Heartbleed è uno dei bug più pericolosi del web, che ha potenzialmente messo a rischio moltissimi dati dei vostri account sul web. Il bug fa riferimento all&#8217;implementazione dei protocolli TLS/DTLS di OpenSSL, ovvero quelli che stanno alla base delle pagine protette che riconosciamo dall&#8217;indirizzo https:// ma non solo.</p>
<p>Esempi: accedendo a Facebook, la pagina dell&#8217;home banking, Gmail, Flick, Yahoo, Amazon ed in generale tutti i siti di e-commerce, si può notare che ci si collega a indirizzi che iniziano con https.</p>
<p>Utilizzare https dovrebbe garantire la sicurezza della comunicazione dati fra la nostra postazione (firefox, iexplorer, chrome, e tutti gli altri browser) e il server che ospita il sito. Da mettere in conto quindi un cambio completo delle password, dopo naturalmente che il VS sito di interesse abbia aggiornato OpenSSL alla nuova versione 1.0.1f priva del bug, altrimenti non serve a nulla.</p>
<p>Maggiori dettagli http://heartbleed.com/ e https://www.openssl.org/</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.danzi.tn.it/2014/04/10/heartbleed-vedremo-gli-effetti-solo-tra-qualche-settimana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalla gestione del SW si può imparare a gestire i progetti</title>
		<link>http://www.danzi.tn.it/2014/02/07/dalla-gestione-del-sw-si-puo-imparare-a-gestire-i-progetti/</link>
		<comments>http://www.danzi.tn.it/2014/02/07/dalla-gestione-del-sw-si-puo-imparare-a-gestire-i-progetti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2014 09:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andy]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Controllo Attività]]></category>
		<category><![CDATA[Data Loss Prevention]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nessuna]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pre-vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[file]]></category>
		<category><![CDATA[ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.danzi.tn.it/?p=637</guid>
		<description><![CDATA[La gestione dei progetti  è un&#8217;attività che bene o male coinvolge qualsiasi azienda, sia essa una piccola azienda artigiana che una grande multinazionale. Alcuni  non formalizzano le proprie attività sotto forma di un progetto, ma di fatto, anche se solo nella propria testa, definiscono degli obiettivi, predispongono una pianificazione e, per quanto possibile, cercano di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione dei progetti  è un&#8217;attività che bene o male coinvolge qualsiasi azienda, sia essa una piccola azienda artigiana che una grande multinazionale. Alcuni  non formalizzano le proprie attività sotto forma di un progetto, ma di fatto, anche se solo nella propria testa, definiscono degli obiettivi, predispongono una pianificazione e, per quanto possibile, cercano di rispettarla controllando lo stato di avanzamento e predisponendo le eventuali consegne.</p>
<p><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2014/04/220px-Revision_controlled_project_visualization-2010-24-02.svg_.png" rel="lightbox[637]"><img class="alignleft size-medium wp-image-638" alt="220px-Revision_controlled_project_visualization-2010-24-02.svg" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2014/04/220px-Revision_controlled_project_visualization-2010-24-02.svg_-122x300.png" width="122" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La gestione dello sviluppo software, essendo un&#8217;attività <em>industriale</em> che prevede sostanzialmente la consegna di artefatti che sono per l&#8217;utente finale intangibili se non per il fatto che  <em>funzionano</em> all&#8217;interno dei loro PC/Smartphone/Tablet  (codice, librerie sw, servizi web, etc), ha generato nel corso degli ultimi 15 anni una serie di tecniche e strumenti utili a gestire il ciclo di vita degli oggetti che costituiscono un determinato software. Tale gestione è basata su un data base in cui sono censiti gli oggetti sottoposti a controllo di configurazione (i <i>configuration items</i>). La gestione è di tipo formale, cioè nel processo vengono osservate delle procedure definite in precedenza, tramite opportuni moduli di gestione. Quindi di ogni oggetto, che può essere esemplificato come un <em>&#8220;documento digitale&#8221;,</em> vengono tracciate le modifiche,  identificate incrementando un numero o un codice associato ad essi, denominato &#8220;numero di versione&#8221;, &#8220;etichetta di versione&#8221;, o semplicemente &#8220;versione&#8221;, e sono etichettate con il nome della persona che ha apportato la modifica.</p>
<p>Ma che differenza passa tra gestire la storia di un &#8220;oggetto software&#8221;, rispetto a gestire la storia, ad esempio, di un elaborato progettuale di un architetto? Ormai tutte le attività lavorative, siano esse di imprese private o di pubbliche amministrazioni, utilizzano le tecnologie informatiche per produrre &#8220;oggetti digitali&#8221; che devono essere consegnati ai propri <em>Clienti</em> (cittadini per la PA).  Allora perché non utilizzare gli stessi strumenti che hanno contribuito ad esempio a sviluppare la piattaforma Android per i propri progetti? Gli strumenti sono prevalentemente di libero accesso a tutti (Open Source) e richiedono solo un minimo di formazione e di personalizzazione. Alcuni esempi sono:</p>
<ul>
<li>CVS , acronimo di Concurrent Version System &#8211; <a title="CVS" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Concurrent_Versions_System" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Concurrent_Versions_System</a></li>
<li>Subversion &#8211; <a title="Subversion" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Subversion" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Subversion</a></li>
<li>Git &#8211; <a title="GIT" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Git_(software)" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Git_(software)</a></li>
<li>Bazaar &#8211; <a title="Bazaar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bazaar_(software)" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Bazaar_(software)</a></li>
</ul>
<p>Questi strumenti offrono il vantaggio inoltre di prevenire il rischio di perdere file importanti per l&#8217;attività lavorativa, in quanto identificano, monitorano e proteggono sia i dati in uso che quelli ormai archiviati all&#8217;interno o all&#8217;esterno dell&#8217;azienda. In questo modo si può individuare e prevenire anche l&#8217;uso non autorizzato e la trasmissione di informazioni riservate.</p>
<p>Danzi.TN può supportarvi per conoscere questi strumenti e sviluppare per il vostro lavoro un sistema di gestione in grado di tracciare i vostri &#8220;<em>oggetti digitali&#8221;</em> soprattutto in relazione ai rapporti con la vostra clientela!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.danzi.tn.it/2014/02/07/dalla-gestione-del-sw-si-puo-imparare-a-gestire-i-progetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>C-Droid &#8211; Cloud e dispositivi collaborano tra loro</title>
		<link>http://www.danzi.tn.it/2013/12/10/c-droid-cloud-e-dispositivi-collaborano-tra-loro/</link>
		<comments>http://www.danzi.tn.it/2013/12/10/c-droid-cloud-e-dispositivi-collaborano-tra-loro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 16:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andy]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Data Loss Prevention]]></category>
		<category><![CDATA[Nessuna]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Web Security]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.danzi.tn.it/?p=608</guid>
		<description><![CDATA[Spostare una parte delle attività del sistema operativo sul cloud, questa l&#8217;idea alla base del sistema C-Droid presentato in questo paper della Sapienza di Roma (autori Marco V. Barbera, Sokol Kosta, Alessandro Mei, Vasile C. Perta, and Julinda Stefa). Ormai parecchi utenti del web utilizzano il cloud come archivio per salvare e condividere i propri documenti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Spostare una parte delle attività del sistema operativo sul cloud, questa l&#8217;idea alla base del sistema C-Droid presentato in questo <a title="C-Droid Barbera" href="http://wwwusers.di.uniroma1.it/~barbera/papers/barbera-infocom13-demo.pdf">paper </a>della Sapienza di Roma (autori Marco V. Barbera, Sokol Kosta, Alessandro Mei, Vasile C. Perta, and Julinda Stefa). Ormai parecchi utenti del web utilizzano il <em>cloud</em> come archivio per salvare e condividere i propri documenti digitali. Questo paper guarda un po&#8217; oltre alla condivisione dei file e mira a definire un&#8217;integrazione più efficiente tra le risorse online e le esigenze degli utenti</p>
<p>http://www.youtube.com/watch?v=s_31tQNKCVU</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>vedi anche su <a title="C-Droid" href="http://www.wired.it/mobile/smartphone/2013/12/19/c-droid/" target="_blank">Wired Italia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.danzi.tn.it/2013/12/10/c-droid-cloud-e-dispositivi-collaborano-tra-loro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa significa integrazione</title>
		<link>http://www.danzi.tn.it/2012/08/16/cosa-significa-integrazione/</link>
		<comments>http://www.danzi.tn.it/2012/08/16/cosa-significa-integrazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Aug 2012 08:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andy]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ciclo dell'ordine]]></category>
		<category><![CDATA[Commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo Attività]]></category>
		<category><![CDATA[CRM]]></category>
		<category><![CDATA[Data Loss Prevention]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Log Management]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Nessuna]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Post-vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Preventivi]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Accessi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[controllo]]></category>
		<category><![CDATA[crm]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.danzi.tn.it/?p=377</guid>
		<description><![CDATA[Qui sotto potete osservare un classico diagramma da &#8220;consulenti&#8220;, carino e con tanti colori! L&#8217;illustrazione mostra quello che tutti in azienda implicitamente sanno, ma non sempre riescono a realizzare in maniera pratica e veloce: la gestione strategica dei dati. Il principio deriva dalla più nota pianificazione strategica, studiata in tanti corsi di Economia, negli  MBA [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Qui sotto potete osservare un classico diagramma da <em>&#8220;consulenti</em>&#8220;, carino e con tanti colori! L&#8217;illustrazione mostra quello che tutti in azienda implicitamente sanno, ma non sempre riescono a realizzare in maniera pratica e veloce: l<strong>a gestione strategica dei dati</strong>.</p>
<p><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn_.png" rel="lightbox[377]"><img class="alignleft size-large wp-image-372" title="Integrazione dati aziendali" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn_-1024x540.png" alt="Integrazione dati aziendali" width="595" height="313" /></a></p>
<p>Il principio deriva dalla più nota<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pianificazione_strategica"> pianificazione strategica</a>, studiata in tanti corsi di Economia, negli  MBA e in seminari di Formazione Dirigenziale.</p>
<p>In sostanza, come per la gestione economico/finanziaria di un&#8217;azienda, anche per <strong>le informazioni aziendali è importante definire degli obiettivi</strong> indicando i mezzi, gli strumenti e le azioni per raggiungerli in una  prospettiva di medio/lungo periodo. Come esempio si possono considerare tre aree funzionali presenti in quasi tutte le aziende: area amministrativa (in rosso), area tecnica (in giallo) e area commerciale (in blu); magari per le realtà più piccole la resposabilità è sempre della stessa persona, ma di fatto le tre attività sono molto diverse tra loro e le esigenze informatve di conseguenza.</p>
<p><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-acc.png" rel="lightbox[377]"><img class="alignleft size-full wp-image-374" title="Area Amministrativa" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-acc.png" alt="Integrazione Area Amministrativa" width="267" height="232" /></a><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-comm.png" rel="lightbox[377]"><img class="size-full wp-image-375 alignright" title="Integrazione Area Commerciale" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-comm.png" alt="Integrazione Area Commerciale" width="406" height="215" /></a><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-tech.png" rel="lightbox[377]"><img class="alignleft size-full wp-image-376" title="Integrazione Area Tecnica" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-tech.png" alt="Integrazione Area Tecnica" width="396" height="198" /></a>Chi si occupa di amministrazinone deve confrontarsi giornalmente con la consistenza dei dati: verificare la congruità delle fatture con le provvigioni per gli agenti o controllare la solvibilità dei clienti. Un lavoro che non da tregua, scadenzato da <em>deadline </em>quasi improrogabili (bilancio, trimestrale, etc!). L&#8217;area tecnica deve principalmente disporre di quelle informazioni necessarie per sviluppare rapidamente prodotti e servizi senza dimenticarsi dei dati sulla situazione di mercato e sul confornto con la concorrenza. Rispetto alle funzioni interne l&#8217;area tecnica deve poter rispondere rapidamente alle esigenze dei commerciali e a quelle di chi si occupa di promozione, un&#8217;attività che spesso genera reciproche frustazioni, non tanto per l&#8217;assenza di informazioni ma più per perchè non sono rese disponibili in maniera adeguata&#8230;o semplicemente non sono facilmente ricercabili!</p>
<p>Con questi esempi vogliamo sottolineare, anche in maniera semplicistica e neppure tanto innovativa, che l&#8217;<strong>integrazione dei dati aziendali</strong> deve mirare a creare diversi set di informazioni pensati per il riutilizzo all&#8217;interno delle diverse funzioni aziendali. Sono cose che ormai conosciamo tutti, vengono insegnate fin dalle superiori, ma all&#8217;atto pratico pochi riescono a realizzarlo in mainera efficace. Sottolineamo efficace (e non efficiente ) perchè noi, insieme al nostro cliente medio, riteniamo che la priorità sia fornire l&#8217;informazione giusta, fosse anche solo una sporca e maledetta, e non tanto distribuire valanghe di dati in un decimo di secondo. Per far questo bisogna avere strumenti giusti (sofware e hardware), che si adattino alle piccole imprese, che possano essere estesi, che permettano di partire rapidamente con un investimento che può essere anche  minimo, Poi bisogna avere tecnici informatici a cui piace confrontarsi con le funzioni del marketing e dell&#8217;are commerciale.</p>
<p>Infine, forse la cosa più importante, bisogna avere la proprietà (il <em>paron</em>), o chi la rappresenta (es. il direttore), che <strong>vede</strong> e <strong>crede</strong> nel&#8217;importanza di <strong>costruire in prima persona una architettura delle informazioni</strong> aziendali che in qualche modo sia coerente con la strategia aziendale.</p>
<p>Chiudiamo così, lasciando un po&#8217; in sospeso l&#8217;argomento&#8230;un po&#8217; perchè è appena passato ferragosto, un po&#8217; perchè sono cose che vogliamo focalizzare un po&#8217; alla volta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.danzi.tn.it/2012/08/16/cosa-significa-integrazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
