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	<title>danzi.tn &#187; controllo</title>
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	<description>consulenza per la gestione delle informazioni on-line</description>
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		<title>Industrial Internet</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 14:15:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[General Electric (GE) ha pubblicato una ricerca intitolata &#8220;Industrial Internet: Pushing the Boundaries of Minds and Machine&#8220;, è interessante e si può scaricare liberamente a questo link. Come tutte le pubblicazioni delle grandi multinazionali la ricerca ha un respiro molto ampio e, per chi come noi è focalizzato sul breve/medio termine, può sembrare una lettura [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="General Electric su Wikipedia IT" href="http://it.wikipedia.org/wiki/General_Electric" target="_blank">General Electric (GE)</a> ha pubblicato una ricerca intitolata &#8220;<em>Industrial Internet: Pushing the Boundaries of Minds and Machine</em>&#8220;, è interessante e si può scaricare liberamente a questo <a title="Industrial Internet" href="http://www.ge.com/docs/chapters/Industrial_Internet.pdf">link</a>. Come tutte le pubblicazioni delle grandi multinazionali la ricerca ha un respiro molto ampio e, per chi come noi è focalizzato sul breve/medio termine, può sembrare una lettura poco adeguata.</p>
<div id="attachment_568" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2012/12/Industrial_Internet-GE.jpg" rel="lightbox[567]"><img class="size-medium wp-image-568 " title="Industrial_Internet-GE" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2012/12/Industrial_Internet-GE-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Industrial Internet tratto da http://www.ge.com/docs/chapters/Industrial_Internet.pdf</p></div>
<p>Il documento annuncia che siamo alle soglie di una nuova rivoluzione, spinta dalla convergenza tra Internet e Industria, che connetterà virtuosamente reti, dati e macchine, trasformando in modo rivoluzionario la produzione di beni e servizi. Una visione di grandi sfide, tecnologie affascinanti e vantaggi per tutti&#8230;tutto in puro stile da multinazionale statunitense!</p>
<p>Dalla lettura si possono comunque evidenziare alcune considerazioni utili per le PMI italiane, tra le quali:</p>
<ul>
<li>le imprese dovranno essere in grado di integrare completamente la gestione delle informazioni all&#8217;interno di tutte le funzioni aziendali;</li>
<li>la disponibilità di sempre maggiori quantità di dati richiederà strumenti di analisi adeguati per produrre informazioni di sintesi che siano un reale vantaggio competitivo per le aziende;</li>
<li>forte interconnessione, disponibilità di dispositivi mobili e, questo lo aggiungiamo noi, grande flessibilità del lavoro, richiederanno un&#8217;attenzione particolare nella gestione della sicurezza (cyber security).</li>
</ul>
<p>Tutti e tre i punti sopra elencati sembrano scontati ma non lo sono. Per garantire la qualità dei propri prodotti oggi è vero che le PMI italiane sono all&#8217;avanguardia nell&#8217;utilizzo delle tecnologie a supporto del ciclo produttivo, ma sono povere per quanto riguarda invece la capacità di raccogliere dati e trasformarli in valore aggiunto per il proprio Business. L&#8217;imprenditore medio italiano ha fortissime competenze nella propria nicchia  tecnologica, conosce bene tutti i macchinari, i prodotti della concorrenza, i diversi processi produttivi, ma a volte non ha la sufficiente flessibilità per guardare oltre e vedere nell&#8217;Information Technology <strong>un fattore abilitante per la crescita</strong>, uno strumento per trasformare il duro lavoro quotidiano in un tesoro di informazioni. L&#8217;IT è considerata una spesa, qualcosa di troppo <em>soft</em> per avere la stessa dignità di ciò che viene (con fatica) prodotto quotidianamente!</p>
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		<title>Dall&#8217;idea alla creazione di un&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 14:37:29 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2012/11/idee_impresa.jpg" rel="lightbox[549]"><img class="alignleft size-full wp-image-554" title="idee_impresa" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2012/11/idee_impresa.jpg" alt="" width="226" height="225" /></a><br />
Partendo dall&#8217;idea di una tecnologia innovativa a volte si giunge alla creazione di una nuova impresa. Per affrontare proficuamente questo processo bisogna ricordarsi però che la maggior parte del <em>Business</em> oggi realizzato, in termini di fatturato complessivo, si basa su prodotti e servizi maturi, tradizionali e di sicuro poco innovativi. Idraulici, elettricisti, commercianti, parrucchieri e albergatori sono alcuni esempi di imprenditori che al giorno d&#8217;oggi contribuiscono in maniera notevole al PIL nazionale e di sicuro non promuovono tecnologie e prodotti innovativi. Tutti però devono conoscere bene il proprio mercato e proporre quel poco, in termini di innovazione si intende, che hanno in mano  in maniera sempre più efficiente. Insomma, tra questi imprenditori <strong>quelli che fanno profitto sono coloro che hanno costruito un meccanismo</strong> fatto di persone e procedure <strong>che gira come un orologio</strong> e che non fa perder loro tempo e denaro.</p>
<p>Nel contesto quindi dello<strong> sviluppo di un&#8217;idea ai fini della creazione d&#8217;impresa</strong>, noi vogliamo dare alcuni spunti su quelli che sono i supporti tecnologici utili per rendere una startup agile ed efficiente. Con queste poche righe non vogliamo approfondire le solite questioni da consulenti sul <em>business plan</em> come processo strategico dell’impresa &#8230;.sono cose troppo grandi per noi e per quelli a cui noi ci rivolgiamo.</p>
<p>Partiamo dal <strong>ciclo attivo</strong>, cioè l&#8217;insieme delle operazioni che una azienda intrattiene verso i suoi Clienti e che determina dei guadagni per l&#8217;impresa. Qualsiasi sia il prodotto/servizio offerto, più o meno innovativo, l&#8217;azienda, <strong>a fronte di una richiesta</strong> da parte di un potenziale cliente, deve essere in grado di <strong>predisporre rapidamente una proposta commerciale</strong> (si parla di ore, minuti, se non addirittura secondi nel caso del mercato online ) .<br />
<a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2012/11/ciclo-attivo.jpg" rel="lightbox[549]"><img class="alignright size-medium wp-image-557" title="ciclo-attivo" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2012/11/ciclo-attivo-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" /></a><br />
Al giorno d&#8217;oggi la proposta commerciale non si esaurisce col fornire al diretto interessato un semplice preventivo; molto più spesso essa richiede che vengano raccolte ed elaborate una serie di informazioni e contenuti, proveninenti da sorgenti più disparate, che solo in seguito ad una serie di  valutazioni portano alla definizione del prezzo offerto. A questo scopo è importante disporre di sistemi informatici in grado di riutilizzare informazioni già elaborate in passato per integrarle rapidamente nei documenti personalizzati per l&#8217;opportunità corrente.</p>
<p>Quindi se ad esempio l&#8217;azienda predispone un calcolo per valutare i costi di produzione di un determinato bene, è importante che i parametri di input ed i risultati ottenuti possano essere</p>
<ul>
<li><strong>tracciabili</strong>, per eventuali valutazioni e riutilizzi futuri</li>
<li><strong>intergabili</strong>, per produrre diversi tipi di documenti  (preventivo in pdf, sito web, documentazione tecnica, brochure, etc)</li>
<li><strong>aggregabili</strong>, per analisi sulla redditività complessiva dell&#8217;azienda</li>
</ul>
<p><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2012/11/consumer.jpg" rel="lightbox[549]"><img class="alignleft size-full wp-image-559" title="consumer" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2012/11/consumer.jpg" alt="" width="243" height="138" /></a></p>
<p>Analogamente, per quanto riguarda la figura del Cliente, è importante che tutti i rapporti aziendali intrattenuti con un determinato soggetto siano archiviati e di facile consultazione. Quindi in un buon sistema informativo, collegata all&#8217;anagrafica Cliente, dovrà esserci la possibilità di inserire ed elencare una serie di informazioni quali:</p>
<ul>
<li>le telefonate ricevute (integrazione con <a title="Centralino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Private_branch_exchange">PBX</a>);</li>
<li>le visite effettuate (integrazione con sistemi di Geolocalizzazione);</li>
<li>le e-mail spedite (integrazione IMAP);</li>
<li> le interazioni avute attraverso il sito web o altre attività di promozione (integrazione con web analytics);</li>
<li>l&#8217;elenco dei preventivi, degli ordini e delle fatture (integrazione con gestionale);</li>
<li>la lista degli interventi di manutenzione e degli eventuali reclami (integrazione con sistema di supporto/ticketing).</li>
</ul>
<p>&#8230;insomma un po&#8217; tutta la storia che l&#8217;azienda ha intrattenuto con il Cliente.</p>
<p>Se si ha in mano un prodotto innovativo ma non si dispone degli strumenti per ottenere rapidamente documenti e informazioni adeguati alla complessità del mercato allora l&#8217;idea imprenditoriale nasce zoppa e le persone dovranno dedicare più tempo a gestire file disordinati che a promuovere efficacemente il proprio business!</p>
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		<title>Cosa significa integrazione</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Aug 2012 08:54:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qui sotto potete osservare un classico diagramma da &#8220;consulenti&#8220;, carino e con tanti colori! L&#8217;illustrazione mostra quello che tutti in azienda implicitamente sanno, ma non sempre riescono a realizzare in maniera pratica e veloce: la gestione strategica dei dati. Il principio deriva dalla più nota pianificazione strategica, studiata in tanti corsi di Economia, negli  MBA [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Qui sotto potete osservare un classico diagramma da <em>&#8220;consulenti</em>&#8220;, carino e con tanti colori! L&#8217;illustrazione mostra quello che tutti in azienda implicitamente sanno, ma non sempre riescono a realizzare in maniera pratica e veloce: l<strong>a gestione strategica dei dati</strong>.</p>
<p><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn_.png" rel="lightbox[377]"><img class="alignleft size-large wp-image-372" title="Integrazione dati aziendali" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn_-1024x540.png" alt="Integrazione dati aziendali" width="595" height="313" /></a></p>
<p>Il principio deriva dalla più nota<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pianificazione_strategica"> pianificazione strategica</a>, studiata in tanti corsi di Economia, negli  MBA e in seminari di Formazione Dirigenziale.</p>
<p>In sostanza, come per la gestione economico/finanziaria di un&#8217;azienda, anche per <strong>le informazioni aziendali è importante definire degli obiettivi</strong> indicando i mezzi, gli strumenti e le azioni per raggiungerli in una  prospettiva di medio/lungo periodo. Come esempio si possono considerare tre aree funzionali presenti in quasi tutte le aziende: area amministrativa (in rosso), area tecnica (in giallo) e area commerciale (in blu); magari per le realtà più piccole la resposabilità è sempre della stessa persona, ma di fatto le tre attività sono molto diverse tra loro e le esigenze informatve di conseguenza.</p>
<p><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-acc.png" rel="lightbox[377]"><img class="alignleft size-full wp-image-374" title="Area Amministrativa" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-acc.png" alt="Integrazione Area Amministrativa" width="267" height="232" /></a><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-comm.png" rel="lightbox[377]"><img class="size-full wp-image-375 alignright" title="Integrazione Area Commerciale" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-comm.png" alt="Integrazione Area Commerciale" width="406" height="215" /></a><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-tech.png" rel="lightbox[377]"><img class="alignleft size-full wp-image-376" title="Integrazione Area Tecnica" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/integrazione-danzi.tn-tech.png" alt="Integrazione Area Tecnica" width="396" height="198" /></a>Chi si occupa di amministrazinone deve confrontarsi giornalmente con la consistenza dei dati: verificare la congruità delle fatture con le provvigioni per gli agenti o controllare la solvibilità dei clienti. Un lavoro che non da tregua, scadenzato da <em>deadline </em>quasi improrogabili (bilancio, trimestrale, etc!). L&#8217;area tecnica deve principalmente disporre di quelle informazioni necessarie per sviluppare rapidamente prodotti e servizi senza dimenticarsi dei dati sulla situazione di mercato e sul confornto con la concorrenza. Rispetto alle funzioni interne l&#8217;area tecnica deve poter rispondere rapidamente alle esigenze dei commerciali e a quelle di chi si occupa di promozione, un&#8217;attività che spesso genera reciproche frustazioni, non tanto per l&#8217;assenza di informazioni ma più per perchè non sono rese disponibili in maniera adeguata&#8230;o semplicemente non sono facilmente ricercabili!</p>
<p>Con questi esempi vogliamo sottolineare, anche in maniera semplicistica e neppure tanto innovativa, che l&#8217;<strong>integrazione dei dati aziendali</strong> deve mirare a creare diversi set di informazioni pensati per il riutilizzo all&#8217;interno delle diverse funzioni aziendali. Sono cose che ormai conosciamo tutti, vengono insegnate fin dalle superiori, ma all&#8217;atto pratico pochi riescono a realizzarlo in mainera efficace. Sottolineamo efficace (e non efficiente ) perchè noi, insieme al nostro cliente medio, riteniamo che la priorità sia fornire l&#8217;informazione giusta, fosse anche solo una sporca e maledetta, e non tanto distribuire valanghe di dati in un decimo di secondo. Per far questo bisogna avere strumenti giusti (sofware e hardware), che si adattino alle piccole imprese, che possano essere estesi, che permettano di partire rapidamente con un investimento che può essere anche  minimo, Poi bisogna avere tecnici informatici a cui piace confrontarsi con le funzioni del marketing e dell&#8217;are commerciale.</p>
<p>Infine, forse la cosa più importante, bisogna avere la proprietà (il <em>paron</em>), o chi la rappresenta (es. il direttore), che <strong>vede</strong> e <strong>crede</strong> nel&#8217;importanza di <strong>costruire in prima persona una architettura delle informazioni</strong> aziendali che in qualche modo sia coerente con la strategia aziendale.</p>
<p>Chiudiamo così, lasciando un po&#8217; in sospeso l&#8217;argomento&#8230;un po&#8217; perchè è appena passato ferragosto, un po&#8217; perchè sono cose che vogliamo focalizzare un po&#8217; alla volta.</p>
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		<title>Cosa me ne faccio del CRM?</title>
		<link>http://www.danzi.tn.it/2011/07/18/cosa-me-ne-faccio-del-crm/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 20:14:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Durante i seminari formativi, piuttosto che durante i confronti in azienda, alcune persone pongono giustamente la domanda &#8220;ma cosa me ne faccio di un software dedicato solo al CRM?&#8221;. Bene&#8230; la risposta non è una sola, dipende dal mercato di riferimento entro il quale l&#8217;azienda opera, dipende dalla strategia commerciale e naturalmente dipende dalle risorse [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Durante i seminari formativi, piuttosto che durante i confronti in azienda, alcune persone pongono giustamente la domand<em>a &#8220;ma cosa me ne faccio di un software dedicato solo al CRM?&#8221;</em>.</p>
<p>Bene&#8230; la risposta non è una sola, dipende dal <strong>mercato di riferimento</strong> entro il quale l&#8217;azienda opera, dipende dalla<strong> strategia commerciale</strong> e naturalmente dipende dalle <strong>risorse</strong> (<strong>umane</strong>, economiche e tecniche) disponibili. In generale crediamo che ogni sistema debba essere pensato per un obiettivo specifico: il gestionale (ERP) per il ciclo attivo e passivo, l&#8217;MRP per la produzione, il WMS per la gestione del magazzino ed il <strong><a title="CRM, segui da vicino i tuoi clienti!" href="http://www.danzi.tn.it/crm-vte/">CRM per seguire da vicino i propri clienti</a></strong>.</p>
<p>Naturalmente esistono piattaforme complesse che includono tutti questi <em>acronimi</em> in un unico prodotto software, sono forse la soluzione più avanzata, fatta per chi può permettersi i relativi costi e le risorse umane dedicate!</p>
<p>Per chi invece vuole <strong>affrontare con prontezza</strong> lo sviluppo di un <strong>processo di CRM</strong>:</p>
<ul>
<li>guidato dalle risorse umane interne anzichè dai consulenti</li>
<li>plasmabile secondo le esigenze organizzative anzichè strutturato rigidamente</li>
<li>aperto agli strumenti di comunicazione innovativi anzichè chiuso da licenze SW</li>
</ul>
<p>allora pensiamo che l&#8217;utilizzo di un software di CRM dedicato, <em>open source</em>, modulare e aperto all&#8217;integrazione sia una soluzione saggia.</p>
<p><strong>Facciamo un esempio </strong>(uno scenario&#8230; come dicono i bulli) di che cosa significhino i tre punti sopra elencati e prendiamo come spunto un&#8217;azienda <strong>B2B</strong> con un carattere prevalentemente <strong>commerciale</strong>. L&#8217;azienda produce dei <strong>sistemi</strong> con buon <strong>valore tecnico</strong> che i suoi clienti integrano all&#8217;interno del prodotto finale venduto direttamente ai <em>consumer</em>. Una delle attività importanti che il personale dell&#8217;azienda deve svolgere è il <strong>controllo del mercato</strong>, in termini di gestione delle<strong> nuove opportunità</strong> e dell&#8217;<strong>acquisizione di nuovi clienti</strong>.<em> </em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-171" title="Esempio di Processo CRM" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/crm-prevendita_small.png" alt="Esempio di Processo CRM" width="563" height="191" /></p>
<p>Seguendo l&#8217;illustrazione qui sopra, risulta evidente come il CRM possa diventare lo strumento aziendale per condividere le informazioni. Lo scenario si sviluppa attorno agli eventi e/o alle novità provenienti dal mercato. A volte è la<strong> rete di vendita </strong></p>
<div id="attachment_185" style="width: 275px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/crm-prevendita_agente.png" rel="lightbox[170]"><img class="size-full wp-image-185 " title="Rete di vendita" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/crm-prevendita_agente.png" alt="Rete di vendita" width="265" height="90" /></a><p class="wp-caption-text">Agente inserisce segnalazione</p></div>
<p style="text-align: left;">fatta dagli agenti che rileva qualcosa di interessante: un nuovo progetto, nuovi sviluppi sul territorio di riferimento o semplicemente pettegolezzi che, anche se non sono fondati, possono essere utili all&#8217;azienda. A volte sono gli <strong>strumenti di comunicazione innovativi</strong>, come i social media o il monitoraggio automatico del WEB,</p>
<div id="attachment_188" style="width: 281px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/crm-prevendita_web.png" rel="lightbox[170]"><img class="size-full wp-image-188 " title="strumenti di comunicazione innovativi" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/crm-prevendita_web.png" alt="strumenti di comunicazione innovativi" width="271" height="77" /></a><p class="wp-caption-text">Monitoraggio automatico del WEB</p></div>
<p>che permettono all&#8217;azienda di ottenere informazioni strategiche. In ogni caso il CRM è in grado di raccogliere ed integrare le informazioni, renderle disponibili secondo i diversi livelli di accesso al <strong>Responsabile Marketing</strong>, piuttosto che all&#8217;<strong>Area Manager</strong> piuttosto che a chi si occupa del <strong>Supporto Tecnico</strong> post-vendita.</p>
<div id="attachment_190" style="width: 429px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/crm-prevendita_azienda.png" rel="lightbox[170]"><img class="size-full wp-image-190 " title="CRM per condividere le informazioni in azienda" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/crm-prevendita_azienda.png" alt="CRM per condividere le informazioni in azienda" width="419" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Condivisione informazioni strategiche</p></div>
<p>Tutto questo con l&#8217;obiettivo finale di creare un <strong>trait-d&#8217;union</strong> che colleghi tutte le informazioni del cliente acquisisto e/o potenziale, con gli eventi, le novità, le opportunità commerciali e tutti i rumors di mercato!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Progetti nell&#8217;ambito delle costruzioni</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 17:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andy]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Controllo Attività]]></category>
		<category><![CDATA[Data Loss Prevention]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Al di fuori dell&#8217;ambito strettamente informatico e/o organizzativo, la maggior parte delle persone posiziona il termine &#8220;progetto&#8221; nel contesto specifico delle costruzioni. La stesura di un progetto in questo ambito consiste nel processo che a partire da norme tecniche, calcoli, computi e disegni, definisce le specifiche necessarie alla costruzione di un edificio, una strada, o [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Al di fuori dell&#8217;ambito strettamente informatico e/o organizzativo, la maggior parte delle persone posiziona il termine <strong>&#8220;progetto&#8221;</strong> nel contesto specifico delle costruzioni. La stesura di un progetto in questo ambito consiste nel <strong>processo che</strong> a partire da norme tecniche, calcoli, computi e disegni, <strong>definisce le specifiche necessarie alla costruzione di un edificio</strong>, una strada, o in generale di un manufatto. La progettazione degli edifici e delle strade ha storia più che millenaria Per esempio, se consideriamo le <strong>strade, gli acquedotti e l&#8217;urbanistica realizzati dagli antichi romani</strong>, risulta evidente quali fossero le problematiche che i tecnici del tempo hanno dovuto affrontare e come già al tempo fosse necessario pianificare e controllare con attenzione le varie fasi di esecuzione dei lavori.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-157" title="Roma Antica" src="http://www.danzi.tn.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/roma_1549_2.jpg" alt="antica roma" width="600" height="220" /></p>
<p>Non penso che al giorno d&#8217;oggi uno studio tecnico o una società d&#8217;ingegneria <strong>tecnicamente</strong> debbano affrontare problemi tanto più difficili rispetto a quelli che i nostri antenati hanno risolto con strumenti molto meno sofisticati. Quello che veramente è cambiato sono la forma, le norme, gli adempimenti, i vincoli organizzativi ed in generale <strong>le procedure amministrative </strong>che oggi devono essere gestite in maniera organica e professionale, al fine di garantire al committente, sia esso pubblico che privato, un servizio di progettazione eccellente.</p>
<p>Facendo riferimento ai Lavori Pubblici, quello che un geometra del Comune in genere apprezza è la capacità del tecnico incaricato di rispettare prima di tutto le<strong> norme amministrative </strong>(cosicchè il segretario comunale non abbia nulla da ridire), poi la capacità di<strong> pianificare e controllare le spese</strong> e la rendicontazione dei lavori ed infine la padronanza delle <strong>norme tecniche</strong>.</p>
<p>I sistemi e le metodologie per la<strong> gestione operativa dei progetti </strong>che noi proponiamo vanno nella direzione di supportare il gruppo di lavoro, composto generalmente da personale eterogeneo, come possono essere i tecnici dello studio, il capo cantiere e il referente per la pubblica amministrazione, nell&#8217;<strong>assegnazione</strong> dei singoli <strong>compiti</strong>, nella <strong>condivisione</strong> di <strong>appuntamenti</strong> e/o riunioni, nello scambio degli <strong>elaborati progettuali</strong> (disegni, computi, relazioni, etc.) ed in generale nella<strong> pianificazione e controllo delle risorse umane e strumentali</strong> necessarie al completamento dell&#8217;opera.</p>
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